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Category: NEWS

Presidente “The Chocolate Way” ospite a Tübingen Chocolart

Il presidente della Associazione The Chocolate Way, Nino Scivoletto parteciperà all’evento ChocoLART in programma a Tübingen dal 29 novembre al 4 dicembre 2022.

Sarà l’occasione – dichiara il Presidente Scivoletto – per incontrare nel pomeriggio del 2 dicembre i soci di origine tedesca della Associazione: Tübingen Erleben GmbH, Stadt Kraichtal Zuckerbäckermuseum, Dorte’s Torten & Marzipan Atelier e Café Confiserie Mangold, alla presenza del componente del Consiglio Direttivo di TCW Sofia Roussou e per definire con loro la migliore strategia per progettare compiutamente le tappe dell’itinerario del cioccolato in Germania.

Sarà affrontato, inoltre, il tema della scelta di un tour operator in grado di valorizzare le iniziative di turismo gastronomico, nonché le azioni per implementare ulteriormente l’associazione.

Giorno 3 dicembre il Presidente Scivoletto presenterà alla stampa e al pubblico l’Associazione TCW, nonché gli elementi che hanno caratterizzato il Dossier di candidatura a Itinerario Culturale Europeo; seguirà la illustrazione del processo di certificazione del cioccolato di Modica IGP, quale unico cioccolato a marchio europeo, e la ricerca storico-archivistica che ha consentito di dimostrare il legame tra il prodotto e il territorio di Modica.

The Chocolate Way, primo network internazionale dedicato al cioccolato che celebra la cultura, tradizione e storia dei quartieri storici del cioccolato a livello europeo, di cui attualmente membri sono entità di diversa natura (associazioni, imprese manifatturiere, università, camere di commercio, musei, ecc.), annovera tra i paesi europei e non europei e le istituzioni che hanno formalizzato la loro partnership Spagna, Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Lituania, Azerbaigian, Israele, Croazia, Svizzera.

L’Associazione, avendo come obiettivo la valorizzazione  del cioccolato come patrimonio culturale, ricordando che ha contribuito alla cooperazione culturale sia
tra i paesi europei che tra l’Europa e i paesi extra europei, vanta importanti partenariati con l’America Latina, attraverso l’accordo con l’IILA- Istituto Italo Latino  Americano, l’accordo con l’UTE – Università dell’Ecuador e le attività del professor Massimo De Giuseppe dell’Università IULM, membro del Comitato Scientifico, in Messico.

The Chocolate Way ha inoltre, siglato accordi con gli Itinerari Culturali “Caffè Storici della Grecia” e l’Itinerario Culturale Europeo Itervitis;

L’Associazione è costituita da Soci Istituzionali: Unioncamere, le Camere di Commercio Umbria, Torino, Cuneo, Sud Est Sicilia, e Gran Sasso, Municipalité de Castellet (Francia);

Soci Ordinari: Consorzio Cioccolato di Modica Igp, Consejo Regulador IGP Jijona e Alicante (Spagna), TDC – Consorzio di Tutela del Torrone e del cioccolato della Comunità Valenciana (Spagna), CNA Nazionale, Tübingen GMBH (Germania);

Soci Aggregati: Seventy % (Gran Bretagna); Ischom (Italia); Dulcinea (Italia); Pasticceria Bertolino (Italia); Vetusta Nursia (Italia); L’artigiano Perugino (Italia); Italia Eventi (Italia); Pasticceria dell’Agnese (Italia); BPE Cioccolato (Italia); Chocofest (Italia). Stadt Kraichtal Mitgliedsbeitag (Germania); Dorte’s Torten (Germania); Mangold (Germania);

Soci Onorari: Fondazione la fabbrica di cioccolato (Svizzera); Fondazione Loreto Aprutino (Italia); Museo del cioccolato di Modica (Italia); Amadria Park (Croazia), Ganja Confectionery oisc (Azerbaijan); Moltoben (Israele); Ruta (Lituania).

The Chocolate way si avvale di un Comitato Scientifico, presieduto dalla studiosa Etno antropologa Grazia Dormiente, e composto da Giorgio Calabrese (Alimentazione e nutrizione umana- Università di Torino), Massimo de Giuseppe (Storico – Università IUML di Milano), Gian Carlo di Renzo (Presidente della ISCHOM- Università di Perugia), Roberta Garibaldi (Università Bergamo – amministratrice delegata di Enit), Alexis Verdú Iborra (Tecnologia alimentare – Università Alicante), Vincenzo Russo (Neuromarketing- Università IULM di Milano), Filippo Grasso (Scienze del turismo – Università di Messina), Clementina Battcock (INAH- Secretaría de Cultura – Messico).

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Torino: la culla dei maestri cioccolatieri

Torino è la mamma del cioccolato, la lunga storia d’amore golosa tra il cioccolato e la città di Torino, risale al 1500, quando Emanuele Filiberto di Savoia per festeggiare il trasferimento della capitale ducale qui servì alla città, simbolicamente, una  tazza di cioccolata calda. Da quel giorno la tradizione per la cioccolata non si è mai fermata. Qui, i più importanti maestri cioccolatieri hanno dato libero sfogo sempre alla loro fantasia tirando fuori sempre creazioni e prelibatezze differenti. La tradizione in questa città ha ben saputo unirsi all’innovazione e, nell’Ottocento, sono nati i primi processi di miscele tra cioccolato con altri ingredienti, che hanno dato via alle prime tavolette solide. Da lì è stato un vero e proprio crescendo dai bon bon ai gianduiotti, dai tartufi ai cremini, tutto è un sublime inno al cioccolato. E’ poi a Torino che risale il bicerin la tipica bevanda a base di caffè cacao e crema di latte

Perugia: la città dove il cioccolato è sempre di scena

Perugia, non servono troppe spiegazioni, perché il nome fa da sé, è una delle città famose per il cioccolato. In questa piacevole città umbra, il cioccolato è diventato così protagonista da essere un vero e proprio richiamo turistico da tutt’Italia. Perugia è associata al cioccolato sin dai primi del 1900, quando ebbe vita una delle più famose imprese dolciarie d’Italia: la Perugina che conquistò tutti in poco tempo per il famoso Bacio che ancora oggi è un’icona legata al mondo del cacao e del cioccolato. Insieme queste azienda famosa piano piano sono nate altre piccole cioccolaterie e di conseguenza una vera e propria cultura del cioccolato. Tutto questo ha fatto che intorno a questa zona dell’Umbria si creasse un vero e proprio Distretto del cioccolato. E’ in questa città, inoltre, che si svolge la festa più famosa del cioccolato l’Eurochocolate in autunno dove si può degustare la cioccolata proveniente da tutta Europa.

Modica: la città del cioccolato a consistenza granulosa

Modica è una graziosa cittadina siciliana, famosa in tutto il mondo per la sua tradizione cioccolatiera dalla lavorazione particolare, detta “a freddo”. Qui il cioccolato ha una consistenza grezza, ed è lavorato in modo da non perdere le caratteristiche organolettiche del cacao. Questa lavorazione risale a tempi lontanissimi quando i semi di cacao venivano macinati sulla metate e mischiati ad altre spezie. Il sapore del cioccolato modicano è unico nel suo genere, con un aroma inconfondibile di cacao tostato aromatizzato alla cannella e vaniglia, ma anche al peperoncino, alla carruba, al caffè, agli agrumi. Qui, per il pregio che ha il cioccolato, è stato istituito nel 2003 un Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica (CTCM) che si pone come obiettivo la sua valorizzazione e la salvaguardia.

Venezia: la città dell’arte del cioccolato

Se Venezia è una delle città d’arte più famose nel mondo, lo è anche per il l’arte legata al cioccolato. Qui, infatti, il cioccolato assume una connotazione più elevata anche culturalmente, in quanto la sua tradizione dal 1600 venne legata ai nobili della città. Nel 700 a Venezia nacquero le prime botteghe della cioccolata che si dilettavano a creare una ricetta segreta sempre nuova. Si pensi che proprio autori Veneziani furono i creatori di alcune scritti dedicati alla cioccolata ad esempio il dottor Giovanni Battista Felici scrisse “Parere intorno all’uso della cioccolata” e il  pittore veneziano Pietro Longhi  creò l’opera “Cioccolata del mattino”.

Prato: la città Toscana della Chocolate Valley

Se si parla di Toscana per cultura, arte, natura, vino, spesso non se ne parla per il cioccolato, eppure dovete saperlo che c’è una parte di Toscana che rappresenta un centro molto importante per quanto riguarda il cioccolato, essa è Prato e i suoi dintorni fino a Pisa. In questa zona infatti si trovano molte industrie cioccolatiere di altissima qualità e tantissimi laboratori artigianali. Qui si trovano anche dei promettenti giovani cioccolatieri di fama internazionale.

Source:

https://www.myluxury.it/articolo/le-citta-del-cioccolato-5-mete-italiane-da-non-perdere/134654/#Modica-la-citta-del-cioccolato-a-consistenza-granulosa

 

Nino Scivoletto rieletto Presidente di The Chocolate Way

Modica – Nino Scivoletto rieletto presidente di The Chocolate Way. Si è svolta a Perugia martedì 27 settembre ’22, presso la Camera di Commercio dell’Umbria, sede della Associazione Europea “La Via del Cioccolato”, l’Assemblea Straordinaria, alla presenza del notaio Marco Galletti, per procedere alla modifica dello Statuto della Associazione, condizione indispensabile per rieleggere alla carica di Presidente l’uscente Nino Scivoletto, Direttore del Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP.
La rielezione di Scivoletto, fortemente voluta dal Sistema Camerale, premia l’attività di un Presidente che ha saputo conciliare le esigenze delle diverse componenti la Associazione al tempo stesso coordinato le attività di elaborazione del Dossier di candidatura a Itinerario Culturale Europeo.

Come è noto, sono soci Istituzionali di The Chocolate Way: Unioncamere, le Camere di Commercio Umbria, Torino, Cuneo, Sud Est Sicilia, e Gran Sasso, Municipalité du Castellet (Francia); soci Ordinari: Consorzio Cioccolato di Modica Igp, Consejo Regulador IGP Jijona e Alicante (Spagna), TDC – Consorzio di Tutela del Torrone e del cioccolato della Comunità Valenciana(Spagna), CNA Nazionale, Tübingen Erleben GmbH (Germania); Seventy % (Gran Bretagna).

Sono stati presenti fisicamente alla Assemblea Straordinaria il Dottore Mario Pera, delegato dal Presidente Giorgio Mencaroni e i membri aggregati, Fausto Ercolani in rappresentanza della Azienda L’Artigiano Perugino e Davide Guarnaccia in rappresentanza della Azienda Dulcinea. Sono stati presenti via video collegamento Enzo Santurro per Unioncamere, Fabrizio Galliati per CCIAA Torino, Gianni Aime per CCIAA Cuneo, Gabriele Rotini per CNA, Alexis Verdù per TDC, Sofia Roussou per Tübingen Erleben GmbH, Salvo Peluso per CTCM, Eleonora Brillo per ISCHOM, Arianna Verucci per Vetusta Nursia, Vincenzo de Pompeis per Musei Civici Loreto Aprutino.

Scivoletto appena eletto ha ringraziato tutti i soci dell’Associazione e dichiarato: “ Sento il dovere di ringraziare il Sistema Camerale per avere proposto la mia rielezione a Presidente, in particolare Giorgio Mencaroni e Amedeo Del Principe cui sono legato da una solida amicizia, il Presidente del Consorzio del Cioccolato di Modica Igp, Salvo Peluso per il sostegno che mi ha assicurato, Gabriele Rotini di Cna Alimentare, socio fondatore di The Chocolate Way, per il prezioso raccordo fra la Associazione e il mondo produttivo italiano del cioccolato artigianale, i Vice Presidenti Federico Moncunill e Mirco della Vecchia e tutto il Consiglio Direttivo con il quale abbiamo condiviso progetti e strategie utili per la candidatura dell’Itinerario Culturale Europeo “La Via del Cioccolato”. Dulcis in fundo, Grazia Dormiente illuminata studiosa della storia del Cioccolato, insostituibile Presidente del Comitato Scientifico di The Chocolate Way. Preziosa l’assistenza assicurata da Paola Cicero e da Lisa Reyes componenti la Segreteria della Associazione.

Primi impegni della riconfermata presidenza – continua Scivoletto – saranno la definizione del ricorso contro la decisione dell’EPA relativa alla candidatura quale itinerario culturale; la definizione di un modello di promozione della cultura del cacao e del cioccolato, mediante la partecipazione di TCW a tutti gli eventi in programma in Italia e in Europa, mediante un adeguato format; il rilancio della collaborazione con l’IILA (Istituto Italo Latino Americano) con il quale è stato sottoscritto un apposito accordo, per effetto del quale dal prossimo mese di ottobre studenti dei Paesi Italo Americani, svolgeranno ,in Italia e in Spagna, stage formativi post universitari attinenti il cacao e il cioccolato; lo sviluppo delle collaborazioni con le università italiane e straniere, proponendo la sottoscrizione di accordi del tipo di quello sottoscritto con l’Università UTE dell’Ecuador; la sollecitazione ai Comuni Italiani ed Europei, sedi di distretti produttivi del Cioccolato Artigianale, per una loro adesione alla Associazione, volta a concretizzare azioni capaci di attivare nuove politiche di valorizzazione del turismo gastronomico a tema cioccolato”.

https://www.quotidianodiragusa.it/2022/09/30/economia/modica-nino-scivoletto-rieletto-presidente-di-the-chocolate-way-a-perugia/ 

La prima filiera del cioccolato IGP tra Modica e l’Indonesia

È stata Modica, la splendida cittadina in provincia di Ragusa, in Sicilia, a fare da palcoscenico all’incontro che ha gettato le basi per una cooperazione internazionale tra il Consorzio di tutela del Cioccolato di Modica Igp e l’organizzazione indonesiana Kakao Berau GI association. Con l’accordo raggiunto ieri, infatti, prende il via la prima filiera europea di cioccolato IGP che utilizzi come materia prima un cacao a Indicazione Geografica: l’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Arise+ Indonesia, un programma di sostegno europeo al commercio nel quadro di cooperazione UE-Indonesia.
A garantire e valorizzare il nuovo modello di filiera a Indicazione Geografica saranno rispettivamente, l’ente di certificazione CSQA, leader di settore in Italia con 71 DOP IGP controllate, e Fondazione Qualivita che ha supportato negli anni la crescita del Cioccolato di Modica IGP con progetti di valorizzazione e di innovazione come quello del Passaporto Digitale.
Il nuovo progetto procederà per step programmati tra cui il primo ha l’obiettivo di verificare le modalità, e avviare azioni specifiche, per facilitare la registrazione in Europa del Kakao Berau come primo cacao IGP al mondo.
Ottenuta la certificazione, sarà possibile avviare la realizzazione della prima filiera del cioccolato completamente IGP a partire da una materia prima unica in grado di garantire sia la qualità organolettica, sia la permanenza di quantità rilevanti di principi attivi, capaci rendere il Cioccolato di Modica IGP importante sotto l’aspetto salutistico. A tal fine sono stati processati campioni di fave di cacao indonesiano del distretto di Berau, secondo un protocollo di qualificazione elaborato dai tecnici del Consorzio, e sono stati realizzati, con la pasta amara ottenuta, prodotti campioni di Cioccolato di Modica IGP.
Il Consorzio del Cioccolato di Modica IGP e la sua filiera si propongono così, a livello internazionale, come avanguardia per l’avvio di un rapporto di collaborazione e di cooperazione allo sviluppo con uno dei Paesi, l’Indonesia, terzo fra produttori di cacao nel mondo, più attivi nell’adozione del modello delle DOP IGP europee, il più importante sistema in grado di affermare il valore del legame tra le produzioni agroalimentari di eccellenza e il territorio, le origini, le tradizioni.
“La registrazione del primo cacao IGP potrebbe essere davvero importante perché per la prima volta potremo avere una IGP europea, il Cioccolato di Modica IGP, che utilizza come materia prima un cacao IGP – ha spiegato Paolo De Castro, Eurodeputato S&D e relatore della Riforma IG -. È uno degli obiettivi della Commissione UE e un obiettivo che sto portando avanti anche come relatore del nuovo regolamento sulle Indicazioni Geografiche, poiché in grado, da un lato di estendere il sistema delle DOP IGP fuori dall’Europa creando opportunità per tutte le produzioni europee, dall’altro di estendere un principio di legame al territorio, alle origini, alle tradizioni di prodotti straordinari del nostro settore agroalimentare”.
Secondo Nino Scivoletto, Direttore Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica, “il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica, raggiunto l’obiettivo della certificazione IGP e il significativo interesse da parte del consumatore che ha segnato il raddoppio della produzione dal 2019 al 2021, può guardare ora al passato per progettare il futuro. Il ritorno alla tecnica settecentesca di produzione del cioccolato, partendo dalle fave di cacao, è la nuova scommessa che potrà essere vinta nella misura in cui i produttori potranno avvalersi di una materia prima, anch’essa certificata secondo i parametri della UE, ottenuta seguendo un rigoroso protocollo di qualificazione. Considerando la metodologia produttiva, strettamente ancorata alla storia e al territorio, il Cioccolato di Modica IGP potrà ancor più evidenziare quelle qualità peculiari che lo caratterizzano sia per gli aspetti organolettici che per quelli salutistici. Grazie al progetto Arise+ Indonesia e la collaborazione di CSQA e Qualività, avviamo oggi con il Kakao Berau un progetto di cooperazione internazionale che nel prossimo biennio darà i suoi frutti”.
Ha parlato anche Muhammad Khodim, Head of marketing per Kakao Berau GI association, che ha specificato come “cooperare con il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP è per noi un valore aggiunto sotto due aspetti fondamentali per lo sviluppo della filiera. Da un lato possiamo attestarci, a livello europeo, come fornitore primario di materia prima – non producibile nel continente – di qualità sotto l’aspetto organolettico e della salute. Dall’altro avremo un vantaggio qualitativo potendo orientare le produzioni secondo le caratteristiche e gli standard di mercati più evoluti come il mercato europeo”.

The Chocolate Way: Ethical, Cultural And Sustainable Legacy Of Cocoa In Europe Itinerario Culturale Europeo“La Via del Cioccolato”, Diane Dodd, esperto indipendente, a Modica per la valutazione esterna.

Sabato 23 e domenica 24 ottobre il Presidente di The Chocolate Way, Nino Scivoletto, accompagnato da Grazia Dormiente, Presidente del Comitato Scientifico della Associazione europea, hanno accolto Diane Dodd, nominata da Stefano Dominioni, Segretario Esecutivo, Direttore  dell’ EPA (The Enlarged Partial Agreement On Cultural Routes of  the Council of Europe) per la valutazione esterna della candidatura.
Il programma della visita ha previsto nella giornata di sabato 23 la visita al “Museo del Cioccolato” per conoscere la storia del cioccolato di Modica dal 1746 ad oggi e per assistere nella nuova ala dedicata “Galleria del Cacao”, alla lavorazione a bagnomaria del cioccolato di Modica eseguita dal maestro cioccolatiere Daniele Giurdanella. Di seguito si è svolto il “Dammusu ro ciucculattaru”, laboratorio animato dall’operatore museale Gianni Frasca, che ha prodotto le mitiche barrette di cioccolato di Modica secondo la tecnica settecentesca, sullo spianatoio di pietra lavica su fuoco vivo.
Successivamente,  si è passato all’esame del voluminoso Dossier, presentato nel mese di luglio scorso, composto da oltre 500 pagine; esaminati tutti gli aspetti più significativi, dalla consistenza della Associazione alla sostenibilità economica; dalle attività attuali dei singoli soci dei diversi Paesi europei a quelle concertate per i prossimi anni; dai processi di internazionalizzazione con particolare riferimento ai rapporti con l’IILA (Istituto Italo Latino Americano) e con l’Università IULM in relazione al progetto di realizzazione del docufilm sul cacao e il cioccolato dal Messico all’Italia; dalla rete europea dei Musei del cioccolato e delle istituzioni culturali europee in qualche modo legate al cacao e cioccolato, alle iniziative volte a coinvolgere i giovani studenti di tutta l’Europa in un processo di conoscenza della storia del cacao e del cioccolato, con particolare riguardo alla componente etica.
Un itinerario turistico della Via del cioccolato a Modica ha formato oggetto della seconda giornata di visita della Dodd a Modica, che partendo dal Duomo di San Giorgio è proseguito per Santa Maria del Gesù, Santa Maria di Betlem, San Pietro e fino alla visita al “Museo delle Arti e Tradizioni Popolari Serafino Amabile Guastella”.
MS. Dodd è rimasta assai colpita della bellezza del patrimonio monumentale della città di Modica, del quale ha potuto apprezzare ogni elemento grazie ad Attilio Ruta, esperta guida turistica, messa a disposizione dal Sindaco di Modica.
L’attenzione della Dodd, si è soffermata sulle straordinarie potenzialità del complesso monumentale di Santa Maria del Gesù e sul già citato Museo Demo Etno Antropologico che ha definito “ Un incredibile viaggio attraverso tradizioni rurali in agricoltura, tessitura, eredità culturali e sociali in un luogo meraviglioso”.
Diana Dodd, nella sua qualità di Presidente dell’Istituto internazionale di gastronomia, cultura, arte e turismo, ha con l’occasione espresso un apprezzamento per l’offerta culturale, gastronomica e turistica della città di Modica.
L’esperto, dopo la visita ispettiva a Modica, preparerà una relazione sulla conformità del network The Chocolate Way con i criteri del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, Risoluzione CM/Res (2013)67 e, con molta probabilità, acquisirà ulteriori elementi attraverso appositi incontri con altri membri della Associazione europea e con la consulente esterna della Associazione Emanuela Panke.
La delegazione della Associazione The Chocolate Way era composta inoltre dall’Arch. Alessandro Ferrara che il Presidente ha scelto come consulente esperto in patrimonio monumentale, dal Prof. Duccio Gennaro per la sua competenza in materia di itinerari culturali turistici e da Paola Cicero, infaticabile assistente del Presidente, che ha egregiamente svolto anche la funzione di interprete.

Accordo sottoscritto tra l’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana e The Chocolate Way

ImmagineIl 29 luglio 2021 l’IILA, Organizzazione Internazionale Italo-Latino

Americana, e The Chocolate Way, Ethical, Cultural and sustainable legacy of cocoa in Europe, hanno siglato un accordo di collaborazione. Una partnership importante, che sancisce la collaborazione tra le due realtà, finalizzata alla promozione e alla valorizzazione dell’intera filiera del cacao e cioccolato.

L’accordo impegna le Parti ad attivare ogni forma di sinergia ed efficace collaborazione, finalizzata all’approfondimento dei temi legati a tutta la filiera del cioccolato, dal mondo dell’origine a quello del consumo, attraverso la promozione di iniziative congiunte coinvolgendo i Paesi produttori di cacao. In programma, seminari, conferenze, presentazioni, incontri istituzionali, studi e ricerche, progetti di cooperazione a favore dei Paesi membri con l’obiettivo di avvicinare origini e consumo, accrescere conoscenza e capacità di chiunque sia coinvolto nella filiera del cioccolato, a qualunque livello – dall’agricoltore al cioccolatiere – e aprire per i paesi produttori una più ampia finestra sul mondo del consumo.

La collaborazione tra le due parti vuole migliorare la promozione del cacao e cioccolato di origine, promuovere il consumo e la conoscenza del cacao e cioccolato di qualità, promuovere la tracciabilità del cacao e cioccolato e incoraggiare la produzione di cacao e cioccolato virtuosi in un contesto di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, favorire l’accesso del cacao latinoamericano al mercato italiano, promuovendo la qualità e pratiche colturali sostenibili, essere un punto di riferimento per le buone pratiche di coltivazione e di consumo, promuovere un turismo culturale, creativo, responsabile e sostenibile attraverso progetti, programmi, iniziative e campagne promozionali a livello internazionale basate sulla qualità e la cooperazione.

Per la maggior parte dei paesi latinoamericani membri dell’IILA, il cacao è una risorsa importante, per alcuni la più importante in quanto uno dei principali prodotti di esportazione, a cui si lega il sostentamento della comunità locale e lo sviluppo socioeconomico del Paese. Una risorsa importante che merita di essere valorizzata e promossa tanto nei paesi di origini quanto nei paesi di consumo. IILA e The Chocolate Way vogliono incentivare e promuovere le pratiche virtuose che contraddistinguono i paesi membri, in un’ottica di valorizzazione del cacao/cioccolato e del territorio.

https://iila.org/it/sottoscritto-accordo-di-collaborazione-tra-liila-organizzazione-internazionale-italo-latino-americana-e-the-chocolate-way-ethical-cultural-and-sustainable-legacy-of-cocoa/

Accordo di cooperazione tra TCW e l’Università UTE (Ecuador)

 

 

Firmato l’accordo di cooperazione tra The Chocolate Way e l’Università UTE (Ecuador) nel settore del cioccolato e del cacao. 

Entrambe le istituzioni hanno obiettivi comuni e complementari nelle aree di ricerca, insegnamento e impegno sul cioccolato e sulla sua materia prima, il cacao.

Tra gli obiettivi dell’accordo vi sono la promozione di relazioni accademiche, di ricerca tra Università UTE e TCW, lo sviluppo di attività didattiche e di programmi di ricerca sul cacao  e il cioccolato, e gli scambi culturali per studenti e docenti.